Festa per la Patrona. Un pellegrinaggio tra fede e solidarietà

Affollata dai fedeli la basilica del Sepolcro alla Borgata. Domenica il corteo in costume per raccogliere fondi da destinare ai bambini

SIRACUSA. Un pellegrinaggio costante per una festa che continua ogni giorno. Passato il giorno della Patrona, giovedì scorso, non si ferma la devozione della città per Santa Lucia. Centinaia di fedeli si sono recati e continuano a recarsi nella basilica al sepolcro, alla Borgata, per rendere omaggio alla martire siracusana e rivolgerle una preghiera. Un affetto continuo arrivato dopo che giovedì scorso migliaia di persone hanno atteso il passaggio della statua argentea, lungo le strade della città, nel percorso della Patrona dalla Cattedrale, in Ortigia, alla basilica di Santa Lucia al sepolcro. La settimana dell'Ottava, come da tradizione è stata segnata dai pellegrinaggi verso la Borgata. Venerdì scorso, i fedeli si sono mossi dalla chiesa di Santa Rita, in corso Gelone, per «Il perdono». Domenica mattina, invece, a guidare il corteo dei fedeli è stato il parroco della chiesa Madre di Carlentini, Salvatore Siena. Tanti, nella settimana, dell'Ottava, anche gli eventi collaterali e sabato sera grande è stato il successo per il concerto «Note per Lucia», curato dalla «Kairòs» in collaborazione con l’Istituto superiore di scienze religiose «San Metodio», la Deputazione della Cappella di Santa Lucia e l’associazione culturale «L’isola del dialogo». Protagonisti del concerto il duo «Erard», formato dai due arpisti Giuliano Marco Mattioli e Lorenzo Montenz. I due musicisti, introdotti da Piero Cavallaro della «Kairòs» e dal rettore del Santuario della Madonna delle lacrime, Luca Saraceno che ha tenuto una breve riflessione su «Musica e spiritualità», hanno poi entusiasmato il pubblico, alla presenza dell’arcivescovo Salvatore Pappalardo, del prefetto Armando Gradone, del questore Mario Caggegi e il comandante della Capitaneria di porto, Luca Sancilio. Domenica sera, grande successo anche per il corteo storico organizzato dall’associazione «Il gozzo di Marika», presieduta da Emanuele Schiavone. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare ai bambini di famiglie bisognose. Ieri mattina, nella basilica di Santa Lucia al sepolcro tanti applausi per gli studenti del coro dell’istituto «Raiti». L'attesa, però, è tutta per giovedì quando il simulacro argenteo tornerà nel centro storico. La giornata, che vedrà quest'anno l'assenza di Lucia di Svezia, si aprirà di mattina, alle 10, nella basilica della Borgata, con la messa presieduta dall'arcivescovo Salvatore Pappalardo. Nel pomeriggio, alle 16, inizierà invece la processione che vedrà le due visite al Santuario della Madonna delle lacrime e agli ammalati dell'ospedale «Umberto I».

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