Gli imprenditori di Floridia contro l’Imu

«Qui la tassa sugli immobili è la più alta di tutta la Sicilia: inaccettabile». Chiesto l’aiuto del sindaco
Siracusa, Archivio

FLORIDIA. "Non ne possiamo più, ci hanno ridotto all'osso" è lo slogan del corteo di protesta organizzato ieri dagli artigiani, commercianti e imprenditori di Floridia contro l'aumento delle tasse. Circa duecento persone hanno manifestato contro la pressione fiscale e hanno consegnato simbolicamente le chiavi delle proprie aziende al sindaco, Orazio Scalorino.

Il corteo è partito dalla zona artigianale di Contrada Vignarelli, luogo simbolo della manifattura locale e si è concluso nell'aula consiliare del palazzo municipale, dove i manifestanti hanno chiesto a Scalorino di ridurre le tasse e fare fronte comune contro lo Stato e la Regione. All'origine del malcontento dei commercianti e degli artigiani, l'innalzamento ai massimi livelli dell'Imposta municipale sulle attività commerciali e sugli opifici. La protesta dei rappresentanti delle attività produttive, che per l'occasione hanno indossato una maglietta bianca raffigurante un maiale e uno scheletro, metafora della pubblica amministrazione e della condizione di sfinimento delle imprese, si è conclusa con la promessa che il sindaco condurrà insieme a loro le prossime proteste.

"Le attività produttive di Floridia- ha spiegato il segretario provinciale della Cna, Pippo Gianninoto - non riescono più a far fronte all'enorme imposizione fiscale e sopratutto all'Imu, che in questa città è la più alta di tutta la Sicilia. Continuare ad indebolire quello che una volta era il ceto medio significa precludere per sempre il progresso e lo sviluppo di un'intera comunità". Per il presidente del Ciaf di Floridia, Antonio Lazzaro "ci stanno distruggendo, l'Imu darà il colpo di grazia a chi ha costruito capannoni produttivi e deve ancora pagare i mutui ad interessi alti. L'amministrazione comunale deve comprendere il nostro disagio e fare il possibile per aiutarci".

Il sindaco Orazio Scalorino, dal canto suo, ha spiegato le motivazioni che hanno spinto la giunta ad aumentare l'Imu e per tentare di andare incontro agli artigiani ha promesso che "istituirà un tavolo tecnico con le imprese e parteciperà all'incontro con il Prefetto, in programma la prossima settimana". La protesta partita ieri da Floridia, dunque, non accenna a placarsi, ma punta a coinvolgere le istituzioni regionali e nazionali per evitare di far chiudere per sempre i battenti alle attività produttive.

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