«In treno senza riscaldamenti»: viaggio al freddo fino a Messina

Disagi sull’«Intercity» per alcuni passeggeri. Santospirito: «Servono subito chiarimenti»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Hanno viaggiato da Siracusa a Messina senza poter disporre dei riscaldamenti a bordo. Un viaggio da dimenticare quello di un gruppo di siracusani che lunedì erano sul treno intercity partito alle 7,33 dalla stazione centrale e diretto a Roma. Adesso hanno inviato una lettera alla direzione regionale di Trenitalia, evidenziando i disagi vissuti durante il loro viaggio. Un guasto tecnico secondo l’azienda, ma che ha provocato decine di proteste ed adesso anche richieste di risarcimento del costo del biglietto. «Appena partiti abbiamo scoperto che il riscaldamento non era funzionante in tre vagoni – ha detto uno dei siracusani protagonisti della disavventura, Giuseppe Alderuccio – solamente attraverso un cartello che indicava che l’impianto era fuoriuso. Una beffa visto che avevamo pagato il biglietto ed era incluso anche questo servizio. Arrivati a Villa San Giovanni abbiamo chiesto ed ottenuto di poter cambiare vagone completando così il nostro viaggio». Un altro utente, che era a bordo e doveva raggiungere Roma per ragioni di studio, Aldo Pisana, intende adesso chiedere il risarcimento. «Siamo stati costretti a dover viaggiare per quasi quattro ore coprendoci con i cappotti – ha sottolineato Pisana – mi chiedo perché a fronte del biglietto che si paga si debba viaggiare su mezzi fatiscenti, sporchi e non funzionanti. L’azienda sta costringendo l’utenza a rivolgersi ad altri mezzi per poter raggiungere Roma e le altre città del Nord. Per questo insieme ad altri viaggiatori abbiamo deciso di scrivere una lettera di protesta ed inviarla alla direzione regionale di Trenitalia, capace finora solo di sopprimere le tratte a lunga percorrenza e lasciare quelle ancora in uso senza i servizi minimi». Proteste che sono giunte anche dal responsabile del Dipartimento trasporti di Cantiere popolare, Roberto Santospirito. «Le condizioni con cui si fa viaggiare l’utenza sono da Terzo mondo – ha spiegato Santospirito – chiedo al direttore regionale di spiegarci le motivazioni di tutto questo». 

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