Comune, Sgarlata: giunta e Consiglio difendono i privilegi

Il «taglio» degli assessori. Il provvedimento per portarli da dodici a otto resta fermo al palo. Vinciullo avvisa: «Non si perda altro tempo»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Il taglio degli assessori segna il ”passo” e arrivano i primi ”richiami” per la giunta e il consiglio comunale. Sono il deputato regionale del Pdl, Enzo Vinciullo, e Mariarita Sgarlata, esponente del movimento «Cambia città», a chiedere di ”non perdere ulteriore tempo” nel cammino verso la riduzione immediata degli assessori. Il provvedimento per il taglio dei componenti della giunta è stato approvato dalla giunta un mese fa ma da allora non si è più saputo nulla. Dopo gli slanci iniziali e le dichiarazioni di buona volontà, sia da parte dell’esecutivo che dei consiglieri, tutto è caduto nel dimenticatoio. «Non capisco - sostiene Vinciullo - per quale ragione si perda ancora tempo su una cosa semplice e immediata. Si tratta di un obiettivo che può essere raggiunto in poco tempo e che può consentirci di congedarci dai siracusani lasciando un segno tangibile e un risultato importante». A ”spingere” per la riduzione degli assessori erano stati sia l’opposizione, da Giancarlo Garozzo del «Pd» a Giancarlo Lo Manto di «Movimento per Siracusa» ma anche il senatore del Pdl, Bruno Alicata che, subito dopo le elezioni regionali, aveva espressamente chiesto al primo cittadino un taglio netto dei componenti dell’esecutivo. A oggi, però, gli assessori restano dodici e per una riduzione bisognerà attendere il 2013 considerando che tra gli argomenti all’ordine del giorno delle ultime sedute del consiglio comunale non c’è traccia del ”taglio”. C’è, invece, la polemica tra Visentin e il consiglio con il primo che ”ricorda” come sia l’aula ad avere la competenza sulle modifiche dello statuto e i consiglieri che esprimono perplessità sulle procedure scelte dall’amministrazione. Dure le parole di Sgarlata. «Questa vicenda - ha detto l’esponente di ”Cambia città” - dimostra ancora una volta come fare melina rappresenti l’unico modo di governare Siracusa da parte degli attuali amministratori». Ma Sgarlata non attacca solo l’amministrazione. «Quando maggioranza e opposizione si ritrovano insieme per mantenere i privilegi - aggiunge Sgarlata -, nell’assoluto disprezzo non solo del bilancio in rosso ma anche della grave crisi economica che stiamo vivendo, è chiaro che la partita finisce senza che sia stata segnata alcuna rete». E poi una ”frecciata” diretta ai consiglieri. «Come possiamo aspettarci che giunta e consiglio si impegnino realmente per il taglio degli assessori - conclude Sgarlata - quando i consiglieri comunali non hanno mai ascoltato il sentimento popolare che richiedeva una scelta coraggiosa: l'opzione tra il gettone di presenza e il rimborso lavorativo. La verità è che staranno arroccati sui loro privilegi».

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