«Ottanta milioni per il nuovo porto»: ad Augusta si attende il via libera Ue

La riduzione del 30 per cento sulla quota di finanziamento non avrà alcuna incidenza sul futuro dell’opera

AUGUSTA. Il 2013 sarà l’anno del porto di Augusta, che potrà diventare il porto del Mediteranneo. Sembra essere più di un auspicio dopo la notizia che, nei giorni scorsi, anche la commissione europea “Concorrenza” della Comunità europea ha espresso il suo parere favorevole sullo sblocco dei finanziamenti per l’avvio dei lavori, già appalti e dunque cantierabili, per l’ampliamento del porto megarese, necessari per lo sviluppo dell’area portuale augustana. Ne è convinto il deputato regionale del Pdl Enzo Vinciullo, che sta seguendo la vicenda da vicino e che proprio la scorsa settimana aveva riferito del parere favorevole dell’altra commissione, la “Regio” che già si era espressa positivamente. “Così come avevamo annunciato la scorsa settimana – ha detto - anche la commissione “Concorrenza” ha detto si ai finanziamenti europei, è chiaro che l’Unione europea ha preteso che vi fosse la riduzione del 30 per cento della quota di finanziamento prevista per il porto, ma questa riduzione non comporta una pari riduzione da parte dello stato. Portiamo così a casa oltre 80 milioni di euro di finanziamento e- ha aggounto- salviamo quelli già finanziati che, nel caso in cui fosse passata l’idea che fossero aiuti di stato, avremmo dovuto restituire La prossima settimana, insieme al deputato europeo Salvatore Iacolino – ha continuato- abbiamo già chiesto un incontro con il commissario europeo Johannes Hahn che dovrà alla fine, firmare. Le decisioni delle due commissioni è vero che non sono imperative, ma sembrano confermare l’idea che di dovrebbe arrivare alla firma”. Gli 85 milioni di euro confermati serviranno, insieme alla quota di finanziamenti statali e alla somma già in cassa all’Autorità portuale, alla realizzazione di un terminal container, all'ampliamento dei piazzali e il consolidamento delle banchine, lavori con bandi di gara già appaltati e che dunque potrebbero a partire già ai primi mesi del nuovo anno. “Si tratta sicuramente di un buon inizio anno per la provincia siracusana- ha concluso Vinciullo- che porterà sicuramente lavoro nell’immediato per tutte quelle ditte che lavorano nel campo dell’edilizia e potrà contribuire alla rinascita dell’economia in provincia, ma anche sviluppo futuro”.

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