Porto di Augusta, dall’Europa «disco verde» per 80 milioni

Le somme garantiranno il completamento dei progetti su banchine e piazzali

AUGUSTA. Non si tratta di aiuti di Stato ma di un investimento per lo sviluppo ed il completamento del porto di Augusta.
Sugli 80 milioni di euro di cofinanziamento pubblico destinati al rafforzamento delle banchine, all'allargamento dei piazzali ed alla costruzione di nuove banchine c'è il «disco verde» delle commissioni europee «Regio» e «Competizione».
La notizia, destinata ad essere ufficializzata fra poche settimane, è attesa da tempo da Aldo Garozzo, il presidente della «Port Authority» di Augusta che ha puntato sui tre progetti, che fanno parte della scheda legata ai fondi «Pon Rete e Mobilità», per rendere competitivo lo scalo siracusano nel traffico di merci. Agli 80 milioni di euro pubblici si aggiungono i 40 milioni già deliberati dal ente portuale: somme che potrebbero permettere di dare il via ai lavori per un investimento complessivo di 120 milioni di euro entro il prossimo anno. Garozzo aspetta che dall'Europa arrivi una parola ufficiale ma nasconde ottimismo sull'esito delle istruttorie nelle due commissioni, avviato oltre due anni fa. Procedure, quelle avviate con la scheda «Grandi progetti» del porto di Augusta, indicate ad esempio per il livello di competenza soltanto pochi mesi fa. Una schiarita sull'iter dei progetti, dopo l'iniziale stop dell'Europa, che potrebbe riguardare per lo stesso principio anche altri progetti ”paralleli”, come l'interporto di Catania.
L’istruttoria per il finanziamento all’Autorità portuale di Augusta costituirà, infatti, la base per la realizzazione di una nuova procedura prevista dalla Comunità Europea per valutare gli “Aiuti di Stato”. V.G.

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