Comune, «freno» sul taglio degli assessori

Il provvedimento approvato dalla giunta non è ancora pronto. Di Giovanni: «Non condivido la procedura scelta dal segretario generale»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. La delibera non ”è trattabile” è slitta il taglio immediato degli assessori in giunta. La conferenza dei capigruppo, convocata ieri dal presidente del consiglio comunale Edy Bandiera, ha deciso le date per le nuove sedute dell’assemblea del Vermexio.
Da qui alla fine del 2012 saranno due le sedute del consiglio ma in nessuna delle due si discuterà del provvedimento che avrebbe dovuto portare al taglio dei componenti della giunta. Una riduzione, dagli attuali dodici a otto, che di fatto slitta al 2013, vanificando, almeno in parte, l’effetto risparmio sulle casse del Comune. Il taglio alla spesa si sarebbe tradotto in un risparmio, su sei mesi, di 44 mila euro. Una cifra, questa, che ogni giorno che passa scende inesorabilmente. A protestare è il consigliere di «Sinistra ecologia e libertà», Ettore Di Giovanni. «Il segretario generale - ha spiegato Di Giovanni - ci ha spiegato che la delibera non è trattabile in consiglio». L’ostacolo sarebbe l’iter che dovrebbe portare all’approvazione del provvedimento e al successivo taglio degli assessori. «Secondo il segretario generale - continua Di Giovanni - la delibera deve prima essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale, in maniera tale da aprire il termine per le osservazioni, e poi discussa in consiglio». Secondo l’esponente di «Sel», invece, il percoso dovrebbe essere completamente opposto. «Ritengo - sostiene Di Giovanni - che sia invece il consiglio a dover prendere in esame per primo la delibera approvata dalla giunta per poi pubblicare il provvedimento, aprire i termini per le osservazioni e arrivare così all’approvazione definitiva».
La giunta guidata da Roberto Visentin ha approvato la delibera che modifica lo statuto comunale e consente l’immediata riduzione degli assessori, già prevista per legge a partire dalla prossima sindacatura, da dodici a otto lo scorso 6 novembre. Un impegno arrivato dopo le sollecitazioni da parte del senatore e del deputato regionale del Pdl, Bruno Alicata ed Enzo Vinciullo, ma anche da esponenti dell’opposizione come Giancarlo Garozzo, capogruppo del Pd e accolto con favore dal primo cittadino che in pochi giorni ha portato in giunta il provvedimento. Da allora, però, a distanza di un mese, non si è arrivati nemmeno alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
«Non abbiamo potuto presentare la proposta per la discussione in consiglio comunale - ha detto Garozzo - perchè secondo quanto ci è stato spiegato la delibera va sistemata e non è pronta per essere discussa in aula. Per questa ragione chiederemo ulteriori chiarimenti al segretario generale».

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