Augusta, 13mila firme per salvare il Castello svevo

Grande successo per il sito nel concorso «I luoghi del cuore» promosso dal Fondo ambientale italiano

AUGUSTA. Quasi tredicimila firme per salvare il Castello svevo. È questo l'esito dell'iniziativa "I luoghi del cuore", promosso dal "Fai", il Fondo ambiente italiano in collaborazione con una banca italiana, che invitava a segnalare i luoghi più cari ai cittadini che potranno così sperare di avere una ribalta nazionale, ma anche la sensibilizzazioni delle istituzioni per un eventuale restauro e tutela del bene, che versa in condizioni di estremo degrado.

In poche settimane sono state raccolte quasi tredicimila firme, di cui circa diecimila nei moduli cartacei che sono stati spedite venerdì, ultimo giorno utile per partecipare al sesto censimento nazionale, e le oltre 2500 arrivate online sul sito dell'iniziativa con "un'adesione senza precedenti mostrata dai cittadini augustani, ma anche da quelli provenienti da diverse parti della Sicilia e del mondo, per segnalare il castello svevo come luogo del cuore” dicono i componenti del comitato spontaneo che ha raggruppato singoli cittadini, ma anche associazioni e movimenti.

"Specie nelle ultime settimane, Augusta ha visto gran parte dei suoi cittadini impegnati nella diffusione e nella raccolta di voti per il castello, attraverso continui appelli e condivisioni on line, attraverso stand per le votazioni, coinvolgendo numerose attività commerciali e anche le scuole, più di un terzo di tutta la cittadinanza ha quindi espresso un contributo affinchè possano finalmente accendersi i riflettori sulla problematica situazione del castello".

E per un bene che ha "resuscitato" le coscienze degli augustani ce n'è un altro che, pur essendo unico in Europa, sembra rimanere al momento nell'oblio, ovvero l'ex hangar per dirigibili, come spiega Ilario Saccomanno, presidente dell'"Hangar team", l'associazione di volontariato a tutela del bene che punta il dito contro la passata amministrazione che non ha rinnovato la convenzione con l'associazione, oltre che la concessione con il demanio.

"Nell'ultimo periodo - dice- abbiamo svolto il nostro lavoro di volontariato come se si fosse in regime di tacita proroga, in attesa che il sindaco rinnovasse la convenzione, a titolo gratuito. E che fino ad ora permesso all'"Hangar team" di utilizzare i propri fondi provenienti da quote sociali, donazioni e soprattutto dalla destinazione del 5 per mille dell'Irpef da parte di cittadini e sostenitori per il diserbo e la cura del parco, per la messa in sicurezza di una parte dell'area, per la realizzazione di un'area attrezzata, un parco giochi per bambini. E tutto questo senza che il Comune abbia mai versato un euro nelle casse dell'associazione. Ma non è certamente di questo che ci lamentiamo".

Da giugno scorso il parco è chiuso e in attesa di regolarizzare il rapporto con il Comune, i volontari dell'associazione sono disponibili ad accompagnare gruppi di visitatori organizzati che, dietro apposita richiesta, vengono autorizzati dal Comune. "Adesso confidiamo nella disponibilità del commissario, già dimostrata in un recente incontro, a creare le condizioni affinchè il rapporto di collaborazione possa ripristinarsi in maniera definitiva" ha concluso.

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