Priolo, inchiesta al Comune: bufera sui "sussidi di solidarietà"

Gli agenti del commissariato hanno acquisito la documentazione sugli aiuti: nel mirino il sistema di assegnazione
Siracusa, Archivio

PRIOLO. Un’inchiesta sul comune di Priolo è stata aperta dagli agenti del commissariato di polizia. Sullo sfondo ci sono assegnazioni di sussidi che si sospetta possano essere stati erogati in modo illegittimo nei confronti di persone che non avrebbero avuto i requisiti per incassarli. Nella bufera sono finiti due dipendenti, che lavorano negli uffici delle Politiche sociali, e che risulterebbero già indagati.

I poliziotti si sono presentati in Municipio ed hanno acquisito numerosi atti che potrebbero consentirgli di accendere i riflettori su una vicenda piuttosto complessa. Le indagini sono state avviate dopo che gli inquirenti, qualche settimana fa, sono venuti a conoscenza di certe strane assegnazioni di aiuti di solidarietà. Oltre al sequestro della documentazione, sono stati sentiti i due dipendenti. Non si conosce l’esito dei loro interrogatori ma ci sarebbero state delle prime parziali ammissioni, che avrebbero permesso ai poliziotti di avere altre informazioni.

Sembra che ci siano state delle ”pressioni” in ufficio che, in qualche modo, avrebbero condizionato il lavoro degli impiegati. Non delle intimidazioni o degli avvertimenti, insomma nulla a che fare con le metodologie tipiche della malavita, quanto insistenze, probabilmente di matrice politica. E la politica di ”argomenti” in grado di convincere anche i più riottosi ne ha tanti ed è quello che intendono verificare gli agenti del commissariato di polizia, agli ordini del dirigente, Fabrizio Fazio.

L’inchiesta, che è coordinata dalla Procura di Siracusa, ha mosso i primi passi ma con il passare dei giorni le maglie si stanno progressivamente allargando. Gli inquirenti, per non bruciare il lavoro, preferiscono non svelare i dettagli, di certo c’è che nel mirino ci sono altre persone, tra cui quelle che sarebbero entrate in contatto con i dipendenti rimasti invischiati nell’indagine. La polizia intende verificare se oltre ai casi di sussidi sospetti di cui sono venuti a conoscenza ce ne sono degli altri finiti in mani sbagliate. Non solo, perchè l’altro aspetto da chiarire è sapere se esisteva un un ”sistema” in grado di stabilire chi avrebbe dovuto beneficiare degli aiuti.

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