Inchiesta sfiora la "Demont", scattata una perquisizione

Blitz nell’ambito di un’indagine della Guardia di Finanza su appalti a Genova

SIRACUSA. L’inchiesta ha il suo "cuore" a Genova e riguarda i lavori alla rete del gas del capoluogo ligure ma le forze dell’ordine si sarebbero presentate per eseguire perquisizioni anche negli uffici locali della «Demont», l’impresa di Savona che ha una sede ad Augusta ed il «quartier generale» alla raffineria Isab Nord di Priolo.

Avrebbe avuto una "coda" provinciale il blitz «Subasfalto», eseguito dalla Guardia di Finanza su presunte irregolarità nei lavori per i due lotti da 2 milioni e mezzo di euro ciascuno, messi in appalto dalla Iren, una società a partecipazione pubblica, e realizzati da «Betoncat» e «Liguria Energy Gas», il consorzio composto dalla «Calderoni» di Catania e dalla «Demont». L’inchiesta della Procura di Genova ha portato a cinque arresti in carcere, due ai domiciliari, una persona sottoposta all’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria e 38 denunciati.

L’ipotesi su cui ruota l’accusa, dopo un esposto della Cgil, riguarderebbe l’esecuzione di lavori ”in modo difforme dalle norme contrattuali e dei capitolati tecnici, non rispettando le prescrizioni sui materiali da utilizzare per colmare i tracciati scavati”. Buoni di benzina e viaggi in città ed a Taormina ai funzionari dell’Iren, secondo la Finanza, sarebbero stati la contropartita della «Betoncat» per ”agevolare l’esecuzione irregolare dei lavori non effettuando i dovuti controlli e attestando scavi per tratti superiori a quelli reali”. «Demont» e «Calderoni», invece, avrebbero usato materiali di risulta per le opere di riempimento.

La «Demont», che ha uffici e magazzino in contrada San Cusumano, fra Augusta e Melilli, negli ultimi anni ha consolidato la sua presenza nel territorio provinciale. Risale al 20 febbraio del 2009 l’acquisizione dell’appalto per il generatore a vapore dell’unità 4000 ad Isab Energy. È del 21 luglio 2010 l’aggiudicazione, invece, di un ordine per lo stabilimento Isab a Priolo.

Il 18 agosto dello scorso anno la sigla di altri due importanti contratti multispecialistici per la raffineria Isab Nord. Il primo ordine ha riguardato il rewamping completo della sala pompe benzina Sg13 e il secondo la riqualificazione degli impianti anticendio nelle varie aree della raffineria. L’ultimo lavoro, al centro del «braccio di ferro» per il reimpiego del personale della Sina Service, riguarda il contratto Isab per l’esecuzione delle attività di manutenzione e nuovi investimenti relativi alle attività di pre-fermata e fermata generale 2013 dell’impianto Fccu e ausiliari della raffineria di Priolo, impianti Nord.

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