Augusta, cede la strada: era stata riaperta da pochi giorni

Si tratta del manto stradale alla fine di via Marina Levante che dopo essere stato chiuso per quattro anni, è stato sottoposto a interventi di messa in sicurezza e riaperto
Siracusa, Archivio

AUGUSTA. Sembra allargarsi ogni giorno che passa la frattura sul manto stradale del tratto finale di via Marina levante, aperto sono alcune settimane fa dopo essere stato chiuso per quattro anni e sottoposto ad interventi di messa in sicurezza. E dove, anche ad occhio nudo, già si può notare un dislivello della strada verso la scarpata, che aumenta con il passare del tempo e che è stata riempita di terra e dove, tra l'altro, si sono formate delle grosse fratture.

I lavori, secondo quanto è stato reso noto, hanno interessato la sistemazione della sede stradale con il ripristino dell'asfalto, ma anche il rinforzo delle pendici della marina sottostante con successiva piantumazione per un maggiore contenimento e sono stati consegnati solo qualche settimana fa alla presenza del commissario straordinario del Comune, Antonio La Mattina, di Paolo Burgo, dirigente del dipartimento di Protezione civile, e dei titolari dell'impresa "Pagliuca" che si è aggiudicata l'appalto, per un importo di 195 mila euro, la stessa ditta che ora dovrà risolvere il problema e che è già stata sollecitata a farlo.

Lo riferisce il responsabile della Protezione civile, Burgo che dopo la prima segnalazione delle scorse settimane, ha scritto all'ufficio tecnico del Comune perchè solleciti la ditta esecutrice dei lavori a superare il problema, anche se rassicura sulla situazione di pericolo della zona.

"Preoccupazioni per il tratto di strada non ce ne sono- ha detto- a seguito delle piogge l'acqua si è infiltrata nel terreno che si è compattato, quella che si è creata è una fessura tra il vecchio e il nuovo asfalto". Il problema potrebbe essere la mancata canalizzazione dell'acqua piovana, come sottolinea il responsabile del movimento del cittadino, Giuseppe Scarpato che ritiene importante creare una canaletta che porti l'acqua fino al mare in modo tale da consentire lo smaltimento delle acque piovane, che così, invece, non vanno ad infiltrarsi nel terreno.

Scarpato chiede anche che si istituisca il divieto di sosta sul lato della scarpata per non appesantirla, dovrebbe, inoltre, essere anche vietato il transito dell'autocompattatore della spazzatura, che ogni sera raccoglie l'immondizia dai cassonetti posizionati proprio vicino alla curva e che con il suo pezzo potrebbe compromettere la sicurezza del tratto in questione. 

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