Area archeologica nel degrado Erbacce e rifiuti in via Caldarella

Il sito, pieno anche di immondizia, è di competenza del Vermexio. Bosco: «Non ci sono i fondi per pulirlo»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Un’area archeologica nascosta da erbacce e rifiuti. È questo lo spettacolo offerto dai reperti presenti in via Paolo Caldarella, proprio di fronte la «Cittadella dello sport». L’area, dove il Comune avrebbe dovuto realizzare un parcheggio, proprio a servizio dell’impianti sportivo, è ormai da tempo in totale abbandono tra erbacce alte oltre un metro e rifiuti gettati tra le pietre.

Il progetto per la realizzazione del parcheggio risale al 1990 ma gli interventi furono subito bloccati proprio per il ritrovamento dei reperti, tutti risalenti all’età greca. Si tratta in particolare di tombe e parti di latomie. Il tutto, però, è quasi invisibile, proprio per il degrado in cui versa tutta l’area archeologica dove è possibile ammirare anche lattine e cartacce.

La competenza dell’area è del Comune e a provare a spiegare le intenzioni dell’amministrazione è l’assessore comunale all’Ambiente, Enzo Bosco. «Purtroppo - ha spiegato l’assessore all’Ambiente - continuiamo a fare i conti con le carenze da parte dell’Igm. Ci sono una serie di disservizi, che non riguardano solo le aree archeologiche, che poi si traducono in questo tipo di situazioni».

E il diserbo, resta proprio una delle note stonate. «È un’attività che evidentemente non viene fatta con la frequenza dovuta - ha continuato Bosco -. Purtroppo però al momento non ci sono soluzioni anche se abbiamo più volte richiamato l’impresa». E per il futuro non sembrano esserci notizie positive. «I tagli al bilancio - ha spiegato Bosco - riguarderanno anche il servizio di igiene urbana quindi dovremo capire come organizzarci». GA.UR.

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