Le celebrazioni per Santa Lucia Piccione: "Sarà una festa sobria"

L’omaggio all'arcivescovo Giuseppe Costanzo che il 2 gennaio compie 80 anni, ma anche iniziative benefiche e meno fuochi d’artificio

SIRACUSA. La devozione ferma, forte, per la Patrona e una festa che si rinnova. Saranno una sorta di momento di passaggio, quest’anno, le celebrazioni per Santa Lucia. Una festa che sarà vissuta tra l’omaggio all’arcivescovo emerito Giuseppe Costanzo, che il 2 gennaio compirà 80 anni, e che presiederà la solenne celebrazione eucaristica del 13 dicembre, e la grave crisi che il territorio, le famiglie stanno vivendo. Non è un caso se quest’anno è stato confermato solo il tradizionale spettacolo pirotecnico dell’Ottava.

Per il resto, la festa sarà ”molto sobria”, come dichiarato dal presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, Pucci Piccione, ”seppur con tanti eventi”. «Sarà una festa a costo zero - ha detto Piccione - anche perchè fino a questo momento non abbiamo ricevuto alcun tipo di contributo».

Tante le novità introdotte nel programma con a cominciare dalla ”tredicina” che non sarà più esclusivamente in Cattedrale ma sarà un momento itinerante tra le chiese della città e servirà anche a raccogliere fondi da destinare al centro oftalmologico «Don Orione» in Costa d’Avorio. Il triduo inizierà con l’apertura della nicchia di Santa Lucia. «Questa è la festa di tutti - ha detto Piccione - per questo momenti come l’apertura della nicchia, fino all’anno scorso privata, saranno aperti a tutti. Abbiamo anche deciso di portare le reliquie nelle scuole e per questo è previsto un incontro con gli studenti della ”Raiti”».

Ma tra le novità ci sarà anche un momento, al Santuario, durante l’incontro tra la Patrona e la Madonna, dedicato agli ammalati che grazie ai volontari dell’«Unitalsi» e a una pedana potranno rendere omaggio a Santa Lucia. In una festa ”sobria” c’è poi un progetto molto particolare. «Stiamo restaurando le campane della Cattedrale - ha detto Piccione - e vorremmo che il giorno di Santa Lucia fossero le campane di tutte le chiese della città ad annunciare l’inizio della processione». Non mancheranno, anche quest’anno, i momenti culturali con la «Kairòs» che curerà le visite guidate, sia al simulacro che alla catacomba di Santa Lucia sia il concerto «Note per Lucia», che si terrà alla basilica del sepolcro.

E poi ancora mostre, musica, momenti di riflessione e la presentazione del libro «La storia dipinta. Le capriate lignee di Santa Lucia al sepolcro» di Michele Romano e Dario Bottaro. Non manca anche una nota polemica, legata alla presenza di Lucia di Svezia. «Ritengo - ha detto padre Giuseppe Lombardo - che sia una tradizione che non debba essere rinnovata. Bisogna puntare più sulla religiosità».

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