Rosolini, avvertimento a un consigliere Bruciata l’auto della moglie di Macauda

La vittima è anche dirigente scolastico: «Tutta la mia attività improntata alla moderazione»

ROSOLINI. In fiamme l’auto del consigliere comunale Andrea Macauda. Ignoti, verso l'1,30 della notte tra lunedì e martedì hanno dato fuoco alla “Chrysler Voyager” che si trovava parcheggiata davanti alla sua abitazione di via Bellini. Non ci sarebbero dubbi sulla pista dolosa dell'incendio.
Ad accorgersi per primo del rogo è stato lo stesso consigliere Andrea Macauda che è stato svegliato dall’allarme dell’auto. Uscito per strada l’amara sorpresa di vedere il proprio automezzo, intestato alla moglie, andare distrutto. Immediatamente il tentativo di spegnere le fiamme con delle bacinelle d’acqua, prima del pronto intervento del Nucleo Mobile Antincendio di Rosolini e dei vigili del fuoco del distaccamento di Noto che hanno messo in sicurezza il posto. La parte anteriore dell’auto è andata distrutta completamente.
L’ennesimo incendio ha riacceso l’allarme sulla stabilità politica in città. Nel marzo scorso era stato preso di mira proprio il sindaco Nino Savarino con la sua “Auris” bruciata davanti alla sua abitazione mentre nel marzo 2010 a bruciare erano state le due auto della presidente del consiglio comunale Patrizia Calvo. Ultimamente Andrea Macauda, che è anche dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “D’Amico”, aveva effettuato il cambio di assessore con l’ingresso in giunta di Giovanni Castiglia al posto del dimissionario Paolo Blanco. Inoltre è stato il primo ad avviare la mensa scolastica “fai da te” nelle scuole materne con i genitori che avevano sopperito al mancato avvio della mensa scolastica pagando direttamente un fornitore. Alle recenti regionali ha sostenuto l’Udc di Pippo Sorbello, tutti elementi che però non possono giustificare una “vendetta” simile nei suoi confronti. “Veramente non riesco a spiegarmi questo vile gesto -ha detto Macauda-. Nel mio lavoro di dirigente scolastico cerco sempre di essere più corretto possibile. Come politico sono un tipo moderato; mai stato attaccabrighe e non ho mai minacciato nessuno. Non saprei veramente con chi prendermela nè tantomeno ho avuto avvisaglie di questo tipo. Non ho niente da nascondere, anche perché non ho avuto mai trattative di un determinato spessore che possano giustificare simili gesti. Sappiamo solamente che di notte agiscono i ladri ed i delinquenti e con questo modo a Rosolini non si può più parlare di società civile ma viviamo nella giungla dove vige la legge del più forte”.
Il sindaco Nino Savarino e tutta l’amministrazione comunale hanno espresso solidarietà al consigliere Macauda. “Capisco perfettamente il momento che sta vivendo l’amico Andrea -ha detto Savarino-. Spero solo che ci sia una forte presa di posizione da parte di tutte le forze politiche contro ogni tipo di violenza”. Solidarietà anche dalla presidente del consiglio Patrizia Calvo a nome di tutto il consiglio comunale.

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