Bilancio, scure su asili nido e mense

Ridotte le indennità del venticinque per cento. «Salvi» i 15 lavoratori ex «Rit», tagliato il contributo per la gestione del «De Simone»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Scompaiono due asili nido, diminuiscono i fondi per i lavoratori «Ciclat» e «Util service» e vengono tagliate le risorse per mensa e trasporto scolastico. Si salvano invece la mensa dei poveri in Ortigia e i 15 lavoratori «Ex Rit». La corsa contro il tempo per evitare il dissesto finanziato ha lasciato sul campo tanti ”feriti”, qualche ”morto” e risparmiato solo poche categorie. Compresi sindaco, assessori e consiglieri comunali che limitano la riduzione delle indennità al 25 per cento.

Aumentati, invece, fondo di riserva ordinario e risorse per debiti fuori bilancio. Sono stati consegnati ieri mattina, al termine di una giornata convulsa, che ha anche visto l’assessore comunale alle Politiche sociali Salvo Sorbello minacciare le dimissioni per i tagli inizialmente previsti alla mensa per i poveri, gli emendamenti al bilancio di previsione 2012.

La ”palla” adesso passa al consiglio comunale che dovrebbe riunirsi, salvo sorprese, lunedì 26. Le modifiche principali sono quelle consegnate dall’amministrazione che ha elaborato una ”mini manovra” da 4 milioni e 700 mila euro, e quella della commissione Bilancio che ha presentato un maxi emendamento da un milione e 100 mila euro.

«Abbiamo evitato il dissesto finanziario - ha spiegato l’assessore comunale al Bilancio, Roberto Di Mauro - con i tagli operati sul bilancio di previsione 2012 e su quello pluriennale». Per quanto riguarda il 2012 i tagli riguarderanno la refezione scolastica, l’informatizzazione, l’igiene urbana, le luminarie, «Ciclat», «Utilservice» e «Stes», i trasporti, l’affitto dei locali per le autoambulanze della Croce rossa, il ricovero dei minori e la compartecipazione comunale ai contributi abitativi regionali. Ancora più forti i tagli sul pluriennale con la scure che colpisce gli asili nido, con un meno 400 mila euro, i buoni pasto con meno 200 mila euro. Scompare anche il contributo di 180 mila euro per la gestione del «Nicola De Simone».

«Dal 2013 - ha aggiunto Di Mauro - chiuderemo l’asilo nido del tribunale e quello di via Monteforte. Abbiamo anche ridotto, nel bilancio pluriennale le spese per le indennità e per gli assessori». Per quanto riguarda invece il maxiemendamento della commissione Bilancio, i tagli riguardano soprattutto missioni, spese per il personale, il contributo all’«Inda», i fondi per l’autoparco e per le manutenzioni.

«Abbiamo preferito ridurre uscite secondarie come le luminarie, le spese per perizie e progettazioni o per le missioni - ha detto Mastriani - per cercare di salvare quanto più possibile le risorse per i servizi sociali. Adesso ci auguriamo che anche nel prossimo anno venga mantenuto il clima di austerità». Il capogruppo del Pd, Giancarlo Garozzo, sottolinea ”il taglio del 25 per cento alle indennità” e ricorda che ”non si sarebbe arrivati a questa situazione con una seria programmazione e una revisione della spesa pubblica, come chiedevamo da tempo. Abbiamo cercato di riparare ai danni del Centrodestra”. 

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