Il Comune è moroso verso l’Enel, Avola inizia a restare al buio

AVOLA. Un milione 600 mila euro di bollette della luce non pagate all’Enel, in questo caso nel corso dei mesi e anni passati, con la conseguenza che da qualche tempo l’azienda fornitrice della corrente elettrica ha attivato nei confronti del Comune di Avola la lenta ma inesorabile procedura di morosità attraverso il distacco della corrente nei pali della pubblica illuminazione di alcune zone periferiche, come nel caso dello svincolo di ingresso della circonvallazione Avola-Noto per contrada Fontana e Petrara. Spese arretrare che per le difficoltà finanziarie l'attuale amministrazione Cannata al momento non riesce a fronteggiare e tantomeno a saldare il debito con l'Enel, con il rischio e la certezza che con il passare dei mesi altre zone della città rischiano di rimanere al buio. Situazione di disagio che lo stesso sindaco Luca Cannata ammette senza difficoltà, premettendo che il problema del debito con la società elettrica è stato ereditato dalla sua amministrazione insediatasi alla fine di maggio scorso.
«Ci sono alcune zone della città al buio perché l'Enel ha ridotto l'erogazione della fornitura, rientriamo tra i Comuni morosi. Da parte nostra ci stiamo muovendo nell'efficienza della razionalizzazione del consumo e della spesa dell'energia elettrica. Uno studio già avviato da parte dei nostri uffici tecnici sta verificando modi e criteri per diminuire la spesa dell'energia elettrica, in attesa anche che si realizzi il progetto del fotovoltaico che ci permetterà di risparmiare sui costi divenuti eccessivi. Lo studio avviato dai tecnici comunali, nell'ambito della razionalizzazione e il risparmio energetico - dichiara il sindaco Cannata - ha accertato e verificato che ci sono zone della città che vengono illuminate in maniera eccessiva rispetto al fabbisogno. Motivo per cui abbiamo chiesto all'Enel di rivalutare i punti luce di quelle zone, sostituendo le lampade al mercurio che consumano molta energia con quelle a led o similari per il risparmio energetico».
Il costo dell'energia elettrica di maggiore peso per il Comune, per la quale è stato chiesto anche in questo caso all'Enel il rifasamento degli impianti, in cui la bolletta della luce è in continua crescita e attualmente è attestata ad un milione di euro, è la Centrale di sollevamento idrico di contrada Gallina. Quest'anno il calcolo delle spese Enel per la fornitura di energia ammonta a 2 milioni 400 mila euro ( 220 mila euro mensili), inserita nel bilancio tra le spese obbligatorie. Troppe per il nostro Comune che ormai tra riduzioni e tagli dello Stato e Regione non riesce quasi a pagare gli stipendi ai dipendenti.

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