Augusta, bilancio trasmesso ai revisori dei conti "Manovra" da oltre 73 milioni di euro

Il documento contiene l'aumento dell’aliquota dell’Imu per la seconda casa, ma anche le nuove e contestate tariffe relative alla Tarsu 2012

AUGUSTA. Ammonta a poco più di 73 milioni e 900 mila euro lo schema di bilancio di previsione 2012 approvato, nei giorni scorsi, dal commissario straordinario del Comune, Antonio La Mattina.

L’importante strumento, che disciplina la vita economica del Comune è stato trasmesso al Collegio dei revisori dei conti per il necessario parere di competenza e successivamente, probabilmente ai primi del prossimo mese, approderà al consiglio comunale di palazzo San Biagio che procederà al suo esame e che dovrà approvarlo, pena il suo scioglimento.

A questo punto dell’anno lo strumento finanziario è ormai a tutti gli effetti un consuntivo, per il prossimo anno il commissario straordinario conta di redigere il nuovo bilancio 2013 già nel mese di marzo, in modo da poter meglio gestire le somme.

Il documento così redatto in poco più di un mese contiene l’aumento dell’aliquota dell’Imu seconda casa pari al 10, 6 per mille approvata dal consiglio comunale - mentre rimane al 4 per mille quella dell’abitazione principale e al 2 per mille quella dei fabbricati rurali ad uso strumentale - così come l’aumento dell’addizionale Irpef che dal 0, 2 per cento è arrivato allo 0,8 per cento, ma anche le nuove e contestate tariffe relative alla Tarsu 2012 con cui il costo della gestione urbana verrà coperta al 100 per cento dalle bollette dei cittadini, approvate il 31 ottobre scorso dal commissario che ha precisato ”che l’aumento è previsto dalla legge”.

E che però contrasta con il servizio spesso non ottimale dello spazzamento e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che si prevede possa peggiorare la prossima settimana dopo l’annuncio dello sciopero dei netturbini per dopodomani. A questo proposito La Mattina ha fatto sapere che sta già disponendo un mandato di pagamento di 100 mila euro per la «Pastorino» che vanta dal Comune quasi un anno di canoni arretrati e che, a sua volta, deve ancora pagare ai lavoratori gli stipendi di agosto, settembre ed ottobre.

Un annoso problema di liquidità che si ripete a cui in qualche modo il commissario straordinario cercherà di ovviare chiedendo alle società che devono soldi al Comune di stipulare degli accordi transattivi per la restituzione di parte delle somme, che consentiranno di fare entrare un po’ di liquidità nelle casse, da tempo vuote, dell’Ente. 

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