Legambiente, un tour tra i tesori nascosti

Il tour, guidato da Danilo Limpido, giovane laureato in Beni culturali, si è snodato attraverso alcuni luoghi fuori dei tradizionali circuiti turistici

SIRACUSA. Non solo tesori archeologici ma anche opportunità di sviluppo. Se ne sono resi conto i ciclisti che hanno partecipato ad «Archeo bici», la passeggiata organizzata da «Legambiente», nell'ambito della campagna «Salvalarte Sicilia». Il tour, guidato da Danilo Limpido, giovane laureato in Beni culturali, si è snodato attraverso alcuni luoghi fuori dei tradizionali circuiti turistici, ma non per questo meno interessanti, come la necropoli di via Mazzanti che, nascosta dietro un lungo muro di recinzione, contiene 300 loculi su un terreno invaso da detriti e spazzatura. Ma anche le tombe che si trovano nell'aiuola spartitraffico di viale Santa Panagia, sono ricolme di acqua piovana e prive di targhe esplicative.

«I turisti difficilmente riusciranno a capire che si tratta di archeologia - ha commentato il consigliere circoscrizionale di Neapolis, Giampiero Cavarra - per questo, come per molti altri siti che oggi non possono essere fruiti, basterebbe far pagare al visitatore un biglietto simbolico di un euro per ricavare le somme necessarie alla loro manutenzione». L'iniziativa, alla presenza anche del presidente del circolo siracusano di «Legambiente», Paolo Tuttoilmondo e della vice Giusy Mangano, si è poi conclusa con altre tappe in città. AL.IN.

 

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