Priolo, i fondi del Cipe per le bonifiche I sindacati: "Non si perda altro tempo"

I 50 milioni di euro sbloccati dal Comitato interministeriale destinati per le aree dismesse
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. «Lo sblocco delle prime risorse destinate alle bonifiche nell'area industriale di Priolo rappresenta il primo passo verso la riqualificazione del petrolchimico con la creazione di nuove opportunità di lavoro». Lo ha sottolineato il segretario provinciale della Cisl, Paolo Sanzaro, intervenendo dopo lo sblocco dei cinquanta milioni di euro da parte del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, che sono stati destinati a finanziare le attività di bonifica nelle aree dismesse del petrolchimico.

«Adesso si faccia presto - ha spiegato il segretario provinciale della Cisl - per appaltare le opere e dare risposte ad un territorio che attende da anni di poter riconvertire queste aree». «Un segnale importante da parte del Governo dopo anni di attese ed un accordo di programma che dal 2009 non ha prodotto risultati» secondo il segretario provinciale della Uil, Stefano Munafò, che però ha sottolineato che "va chiarito l'impegno di Eni e i tempi per sbloccare le aree che si trovano a confine con Isab".

Gli interventi così come è stato disposto dal Cipe, saranno attuati mediante accordi di programma in cui si dovranno individuare i soggetti attuatori, i temi di realizzazione e le modalità di svolgimento degli appalti ed i tempi di espletamento delle opere con l'inserimento delle sanzioni in caso di inadempienza. Da parte dei privati finora è l'Isab l'unica azienda che ha firmato una transazione da trentamilioni di euro con lo Stato per l'avvio delle bonifiche da effettuare nell'area sud della propria raffineria.

Dal ministero dell'Ambiente, intanto, è stato approvato il piano di caratterizzazione di una parte dell'area all'interno della Riserva naturale delle Saline di Priolo, gestita dalla Lipu, la Lega italiana per la protezione degli uccelli. Il ministero ha affidato adesso gli interventi di recinzione e messa in sicurezza ad Invitalia. "Disco verde" sempre del ministero anche al piano di caratterizzazione dell'ex stabilimento Espesi, per il quale è già stato presentato un progetto di 810 mila euro finanziato con fondi europei che riguarda la bonifica e la riqualificazione dei quattro fabbricati che saranno trasformati in un centro visite e foresteria per le attività della Riserva naturale delle Saline.

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