Conti in rosso, Visentin ammette: "Assunzioni a rischio"

Per far quadrare il bilancio preventivo mancano sei milioni di euro. Il sindaco annuncia: «Saremo costretti a tagliare i servizi»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Non solo i servizi sociali ma anche posti di lavoro. Il ”buco” da sei milioni di euro nel bilancio comunale richiede misure drastiche e la ”scure” dell’amministrazione sembra si abbatterà praticamente su tutto. A confermarlo, seppur a ”denti stretti”, e senza risparmiare critiche al consiglio comunale, è il sindaco Roberto Visentin.

Il ragioniere generale del Comune, Giorgio Giannì, mercoledì, ha confermato uno squilibrio di 6 milioni di euro nel bilancio preventivo 2012. Un ”buco” derivante da 2 milioni e mezzo di euro di minori entrate dall’«Imu», dai fondi accantonati per il patto di stabilità e dai minori trasferimenti da parte dello Stato. La somma di tutte questo ”voci” porta a una ”nota stonata” di 6 milioni di euro. Tanto è bastato per far apparire all’orizzonte lo spettro del dissesto finanziario.

Il primo cittadino, però, si cala nei panni del ”pompiere” e getta acqua sul fuoco. «Stiamo meglio di molti altri Comuni della Sicilia - ha dichiarato Visentin - perchè noi non abbiamo debiti. Voglio anche assicurare che non c’è alcun pericolo di dissesto». Resta però il problema di recuperare, in poche settimane, sei milioni di euro. Tutte risorse che possono arrivare solo da tagli alla spesa corrente perchè il termine per influire sulle entrate, e sulle tasse, è scaduto il 31 ottobre. «Saremo costretti - ha continuato Visentin - a bloccare tutto.

A tagliare servizi sociali, asili nido, assistenza agli anziani». Insomma le notizie non sono di certo positive e i tagli potrebbero colpire anche posti di lavoro e in particolare i quindici operatori della ex «Rit», che da un anno ormai attendono di essere assunti. Nel bilancio di previsione le risorse per il rispetto degli impegni sono state inserite ma, visto che i fondi non sono ancora stati spesi, il taglio sembra inevitabile. «È chiaro - ha continuato il primo cittadino - che c’è il rischio di dover tagliare anche quelle risorse».

Il sindaco, però, non si limita solo ad ammettere quanto la situazione sia delicata e passa al contrattacco. E il bersaglio sono il consiglio comunale e alcune scelte ”demagogiche”. «La mia giunta - sostiene Visentin - ha presentato il bilancio, in pieno equilibrio, cinque mesi fa. Invece di perdere tempo con scelte demagogiche e strumentali come quella di togliere l’addizionale ”Irpef”, per poi rimetterla, i consiglieri avrebbero dovuto pensare ad approvare il bilancio. Se l’avessero fatto adesso ci sarebbero anche le risorse per le assunzioni».

Lo scontro, insomma, è nell’aria, e in aula il clima si annuncia rovente anche se, va detto, per i consiglieri ci sarà poca libertà di manovra visto che il bilancio, essendo ormai arrivati a novembre, è stato in gran parte impegnato. «La verità - ha concluso Visentin - è che anche gli stessi consiglieri hanno più volte visto e rivisto il bilancio senza riuscire a trovare dove intervenire. Le nostre sono state scelte obbligate».

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