Droga, undici arresti a Francofonte

L'operazione, denominata Idria, è stata condotta dai carabinieri di Augusta
Siracusa, Archivio

AUGUSTA. Undici persone sono state arrestate all'alba di stamane dai carabinieri di Augusta (Siracusa) con l'accusa di far parte di un gruppo criminale, operante a Francofonte, responsabile di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. L'operazione è stata denominata «Idria». I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip del Tribunale di Siracusa su richiesta della Procura.
I militari hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere, nove persone sono sono state poste ai domiciliari. Altre due sono state sottoposte all'obbligo di firma. Le indagini hanno fatto luce su una rilevante attività di spaccio di marijuana nella villa comunale "Idria" di Francofonte - da cui il nome dato all'operazione - da parte di una banda che si approvvigionava attraverso coltivazioni locali e si avvaleva della piazza di Catania per la successiva distribuzione, ricavandone ingenti profitti. L'attività investigativa ha visto in alcuni casi i militari dell'Arma travestiti da giardinieri e netturbini. Durante le indagini, cominciate all'inizio del 2010, sono stati sequestrate 40 piante di canapa indiana, per 995 grammi complessivi - nascoste tra la vegetazione, in prossimità delle rive di un fiume in una zona impervia del territorio comune di Francofonte - 73 dosi di marijuana, per complessivi 442 grami, 51 grammi di cocaina, parte dei quali suddivisi in dosi, 480 euro ritenutie provento dello spaccio e materiale usato per confezionare la droga. In carcere è finito Salvatore Lo Presti, di 31 anni. Sono stati posti ai domiciliari Andrea Mollica, di 29 anni, Alessandro Giarrusso, di 32, Giovanni Cutugno, di 30, Vittorio Amato, di 47, Davide Amato, di 42, Gaetano Vinci, bracciante agricolo, Daniele Lo Presti, di 27. Obbligo di firma per P.C., di 34 anni, e C. O., di 35.    
Nel corso dell'attività i carabinieri hanno fatto ricorso al cosiddetto “arresto ritardato” per non compromettere l'attività d'indagine, sottoponendo alla misura degli arresti domiciliari per spaccio Maria Di Rosolini, casalinga di 21 anni, Eros Martino Longo, di 23, Giovanni Deuscitti, di 28.

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