Cassa integrazione, sit-in in prefettura: "Indennità a rischio per mille lavoratori"

Bloccata per due ore piazza Archimede: presenti anche gli addetti «Aligrup» e gli operatori della formazione

SIRACUSA. Bloccata per due ore ieri mattina piazza Archimede dove si è svolto il sit-in di oltre duecento lavoratori che protestano per il mancato finanziamento della cassa integrazione in deroga. La manifestazione che è stata promossa dalla Cisl su base regionale ha coinvolto gli addetti del settore forestale, agricolo, della formazione professionale, del commercio, pensionati e dell'indotto metalmeccanico e chimico presenti con striscioni davanti alla sede della Prefettura.

«Siamo con la cassa integrazione in scadenza - ha detto uno degli operai metalmeccanici, Corrado Caruso - senza alcuna prospettiva. Ci è stato garantito l'inserimento all'interno dei cantieri della zona industriale, ma finora non si è mosso niente. Sappiamo che già a partire da gennaio potremmo essere senza alcuna indennità e con una famiglia a carico. Ci stanno costringendo a dover andare a chiedere l'elemosina». Tanta la rabbia anche degli addetti al settore formazione professionale. «Da otto mesi non percepiamo le indennità dovute - ha detto Anna Moscuzza - e ci è stato anche annunciato che non c'è la disponibilità per finanziare i moduli per la formazione professionale di quest'anno. Siamo pronti anche ad incatenarci davanti alla Prefettura per chiedere uno sblocco della vicenda».

La Cisl, che oggi alle 9,30 tornerà a manifestare davanti all'ingresso dell'Ufficio provinciale del lavoro di via Necropoli Grotticelle, chiede adesso al nuovo governatore Rosario Crocetta un intervento definitivo per evitare che mille lavoratori in provincia restino senza ammortizzatori sociali già a partire dalle prossime settimane. «La quota di finanziamento disponibile per quest'anno - ha detto il segretario provinciale della Cisl, Paolo Sanzaro - si sta riducendo rapidamente per effetto delle assegnazioni che il ministero continua a fare alle altre Regioni.

L'emergenza riguarda un migliaio di lavoratori della nostra provincia, oltre 15 mila in tutta la regione, distribuiti in diversi settori. La somma proposta dal ministero per la Sicilia, inizialmente di appena 50 milioni di euro, è stata elevata a 65 milioni ma in ogni caso è insufficiente a coprire il fabbisogno». In base al monitoraggio effettuato dal dipartimento lavoro della Regione ed aggiornato allo scorso 13 settembre, con i 50 milioni proposti si coprirebbero i decreti di pagamento emessi nei primi due mesi del 2012 mentre per il successivo periodo che va da marzo al 13 settembre, risultano necessari altri 99 milioni di euro.

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