Pachino, lavori mai finiti al parco urbano: ora è una discarica a cielo aperto

Furono spesi svariati milioni di vecchie lire. Adesso servono somme per ricostruire la struttura in contrada Cozzi
Siracusa, Archivio

PACHINO. Lo stato di abbandono è tale, che quell'area in cui sarebbe dovuto sorgere il parco urbano assume sempre più le sembianze di una discarica di rifiuti a cielo aperto. I segni del tempo si vedono, perché più di dieci anni di totale disinteresse delle amministrazioni che si sono succedute sono tanti. Il parco urbano, una struttura inaugurata 13 anni fa, in cui sono cominciati dei lavori che mai sono terminati, adesso è ridotto in condizioni disastrose. Le somme spese allora per cominciare i lavori nell'area di contrada Cozzi, che lambisce viale Aldo Moro e la zona Tre Colli, furono di svariate centinaia di milioni di lire. Denaro servito per realizzare la recinzione, i vialetti, una piccola arena, gli impianti di illuminazione ed una struttura che avrebbe dovuto ospitare i servizi igienici e gli uffici di gestione. Dopo l'inizio dei lavori di realizzazione, l'opera pubblica fu abbandonata a causa di un ricorso legato ad un esproprio da parte di un privato. C'era un'abitazione, all'interno del parco, che gli eredi del proprietario non volevano mollare ma la situazione è stata risolta nel 2007, durante l'amministrazione guidata dall'ex sindaco, Giuseppe Campisi. Poi nulla più. Così, adesso, la recinzione serve solo a separare dal centro urbano una zona che potrebbe essere confusa con una discarica non autorizzata di rifiuti.
Un servizio nell'edizione di Siracusa del Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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