«Tagliati» i pullman serali per Catania: emergenza per i pendolari di Augusta

L’azienda «Scionti» da venerdì ha abolito le corse successive alle 19,30 anche in direzione inversa
Siracusa, Archivio

AUGUSTA. Non si potrà più andare in pullman a Catania o tornare ad Augusta dalla città etnea dopo le 19, 30. È questa la conseguenza dei tagli effettuati dalla società privata "Scionti" che da sempre gestisce la tratta Augusta-Catania e viceversa e che da venerdì scorso ha abolito, senza preavviso, le corse delle 20,50 da Catania per Augusta e dalle 21,50 da Augusta a Catania, lasciando a piedi quanti non sapevano dei nuovi cambiamenti di orario.
E non provvedendo neanche a modificare l'orario delle partenze alle varie fermate, così come racconta Stefano Sella, consigliere di quartiere "Isola", uno dei tanti pendolari che lavorano a Catania, dove giornalmente si reca con gli autobus dell'unica società che effettuata il servizio. Stella ha inviato una lettera al responsabile del dipartimento dei trasporti della Regione, riservandosi di far presente alle autorità giudiziarie competenti il comportamento della "Scionti", che non ha fornito le dovute comunicazioni in merito e sottolineando come non si può tagliare un servizio senza nessun preavviso. "Chiedo che non vengano abolite almeno le due corse della sera considerato che - dice- molti studenti a Catania terminano le lezioni alle 20 e che molti lavoratori terminano il loro turno dopo le 19,30, mentre da Augusta, che ha una base della Marina militare molti militari terminano il servizio dopo le 19,30. Il taglio delle corse, - continua Stella che intende raccoglie anche le firme- eseguito senza nessun criterio di valutazione delle esigenze dell'utenza, potrebbe far ridurre drasticamente l'utenza, che potrebbe preferire il mezzo ferrato o portare all'eccesivo numero di persone che vorrebbero prendere il mezzo alla stessa ora (se il mezzo delle 19, 30 da Catania arriva in aeroporto saturo di passeggeri chi si trova alla fermata e non potrà prendere il bus dormirà in aeroporto?)".
Al commissario straordinario del Comune, Antonio La Mattina si rivolge, inoltre, il consigliere comunale di Futuro e libertà, Peppe Di Mare che chiede un intervento dell'amministratore pro-tempore con la società, anche perchè in totale sarebbero poco meno di una decina le corse soppresse.
"Nessuna notizia ancora trapela dall'azienda per quanto riguarda gli orari nelle festività, mi auguro -dice Di Mare- che l'azienda verifichi nuovamente la scelta fatta per migliorare alcune evidenti lacune negli orari stabiliti. In un momento di crisi si può capire che la società razionalizzi le varie corse, ma le modalità utilizzate ed alcune scelte di orari non aiuteranno sicuramente i cittadini che utilizzano il servizio di trasporto, anzi li costringeranno a sacrifici enormi".  

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