Polemica per la nuova ispezione in Procura

SIRACUSA. Il Tribunale amministrativo del Lazio ha respinto il ricorso presentato dall’ex capo della procura della Repubblica di Siracusa Ugo Rossi contro il decreto del ministero della Giustizia e del Csm che dispone il suo trasferimento a Enna con mansioni di sostituto. La decisione è stata adottata dalla prima sezione del Tar che ha contestualmente fissato per il 13 novembre l’udienza collegiale.
Intanto, si moltiplicano le prese di posizione sulla vicenda riconducibile ai cosiddetti «veleni in Procura» adesso collegata all’ispezione disposta, pochi giorni dopo il trasferimento per incompatibilità ambientale di Ugo Rossi e del sostituto Maurizio Musco deciso dal ministero di Giustizia e dal Csm, dalla Procura generale di Catania per accertare l’andamento degli uffici dei magistrati inquirenti. A sostegno del procuratore aggiunto di Siracusa Claudio Corselli, che ha preso le redini dell’ufficio del pubblico ministero, e dei sostituti siracusani in servizio, sono scesi in campo «Magistratura Indipendente», che in una nota esprime «preoccupazione per iniziative che possono interferire, per tempi e modalità, con le esigenze di serenità, trasparenza e indipendenza dei piemme», il gruppo di «Unicost» secondo cui «la questione morale intesa come rispetto dell’etica dei magistrati non è quella che riguarda solo le vicende di Siracusa ma quella che investe il nostro distretto giudiziario», ed infine i magistrati di «Proposta B» (lista giovane dell’Anm) che chiedono «chiarezza sulla tempistica e sulle finalità dell’ispezione disposta dalla Procura generale».  

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