Melilli, inquinamento: «sigilli» a un altro pozzo

Siracusa, Archivio

MELILLI. Salgono a dieci i pozzi di Città Giardino sequestrati dalla Procura per la presenza di tracce di idrocarburi. L'indagine avviata dopo la denuncia realizzata nello scorso mese di aprile da un residente della frazione vede insieme i Nas di Ragusa, il nucleo antisofisticazione dei carabinieri, Asp, Arpa e la polizia ambientale di Melilli, ha posto sotto osservazione complessivamente venti pozzi privati, alcuni dei quali sarebbero risultati anche abusivi. Sulla vicenda che non vede interessato il pozzo comunale Cannizzo, collegato all'acquedotto, si registra adesso l'intervento del deputato regionale Vincenzo Vinciullo. L'esponente del Pdl, condividendo la denuncia lanciata dal capogruppo del Pdl in consiglio comunale Antonio Annino, ha puntato il dito contro il sindaco di Melilli.
«Al sindaco Cannata - ha detto Vinciullo - le cui dichiarazioni in merito al terrorismo mediatico risultano essere fuori luogo ed inopportune, vorrei dire che l'intervento della Magistratura non si invoca per mettere a tacere i cittadini che non si dimostrano a favore del regime. Alla Magistratura bisogna chiedere di intervenire per verificare la veridicità del caso e se ci sono responsabili». Immediata la replica del sindaco di Melilli, Pippo Cannata. «Stupisce tutto questo interesse che giunge all'improvviso - ha detto il sindaco - il mio impegno è costante, ho già ribadito con i fatti e documenti alla mano, che i pozzi comunali non sono stati interessati da questa contaminazione. Spero che ci sia altrettanto interesse su questa vicenda subito dopo le elezioni».


VI.COR.

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