Noto, pure Crescimone lascia Fli: spariscono i finiani in Consiglio

Il consigliere si è dichiarato indipendente. Dal coordinatore Butera stilettate a Messina

NOTO. Futuro e Libertà per l’Italia a Noto continua a perdere pezzi, anzi, con l’abbandono del consigliere comunale Nino Crescimone, scompare del tutto da palazzo Ducezio. Dopo Giovanni Ferrero, eletto nel Fli e dichiaratosi indipendente a ottobre dello scorso anno, anche l’altro consigliere Crescimone ieri ha annunciato la sua posizione di indipendenza motivandola con “l’inesistenza di dialogo e confronto all’interno del partito”.

E così come aveva fatto lo scorso anno Ferrero, anche Crescimone ha abbandonato Fli dichiarando però “che sosterrà con maggiore forza e impegno l’amministrazione guidata dal sindaco Corrado Bonfanti”. Se in termini di numeri per la maggioranza cambia poco – almeno fino all’esito delle votazioni regionali –, per Fli l’abbandono dell’ultimo consigliere comunale significa la scomparsa da palazzo Ducezio. Allo stato attuale il partito che in provincia fa capo al deputato nazionale Fabio Granata è presente in amministrazione con Costanza Messina (vicesindaco e assessore alla Cultura), in rottura con i vertici per essere stata sollevata all’improvviso dall’incarico di vice coordinatore regionale di Futuro e Libertà per l’Italia.

E su questa vicenda, dopo le esternazioni del vicesindaco, è arrivata la dichiarazione del coordinatore provinciale di Fli Sebastiano Butera. «Costanza Messina non è mai stata allontanata da Fli, è stata destituita dal delicato incarico dal coordinatore regionale del partito Carmelo Briguglio a causa delle ambigue posizioni assunte già da prima dell'avvio della campagna elettorale e nella fase nella quale era in campo la candidatura di Fabio Granata alla Presidenza della Regione. Le confuse tesi con le quali la Messina motiva la sua defezione confermano tale atteggiamento, stigmatizzato dall'intero circolo cittadino di Noto. Fabio Granata, citato in modo inopportuno e offensivo – afferma Butera - ha assunto una posizione trasparente e coraggiosa dissociandosi ufficialmente dalla candidatura di Miccichè sulla base di temi politici molto gravi e complessi che riguardano la non applicazione del codice etico in alcune liste e, più in generale, un linguaggio non in linea con le battaglie di legalità».

Una battuta anche sul futuro di Costanza Messina. «La sua volontà è di restare a far parte della giunta? Nessuna meraviglia. Si ricordi però – afferma Butera - che non ha vinto un concorso pubblico essendo stata indicata da Fli alla luce dell'ottimo risultato elettorale ottenuto dal partito a Noto lo scorso anno e al quale non ha contribuito alcun apporto diretto dell’attuale vicesindaco che non faceva parte della lista. Anche questa vicenda sarà affrontata dal partito subito dopo le elezioni». Ma ora c’è da fare i conti anche con l’abbandono dei due consiglieri.

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