Noto, avrebbe preso una mazzetta La finanza: «I cittadini denuncino»

Il complesso turistico di San Lorenzo al centro dell’inchiesta: la costruzione dell’opera va avanti da 10 anni

NOTO. Il complesso turistico di San Lorenzo, al centro dell’inchiesta della finanza, sarebbe dovuto essere la gallina dalle uova d’oro per il dirigente del quarto settore del comune di Noto, Roberto Di Maria, 44 anni, arrestato per concussione. Ne sono certi gli inquirenti che hanno bloccato il dipendente con la tangente di 2 mila euro in tasca. La costruzione dell’opera è abbastanza complessa e da quanto risulta ai finanzieri, al comando del colonnello Giuseppe Cuzzocrea e del tenente Diana Campanella, va avanti da almeno dieci anni. Gli inquirenti stanno compiendo un percorso a ritroso per accertare se ci sono altre responsabilità da parte del dirigente, che, nelle prossime ore, sarà sentito dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Siracusa a cui potrà raccontare la sua verità. Se l’operazione della finanza è andata in porto, molto lo si deve alla denuncia del consulente dell’impresa palermitana, che sta eseguendo i lavori a San Lorenzo.
«L’indagine ha preso avvio a seguito della denuncia - dice il comandante provinciale della finanza, Giuseppe Cuzzocrea - da parte di un professionista netino, che ha dichiarato di aver subito ingiusti e concreti danni nei suoi riguardi da parte del pubblico ufficiale, esplicati nella negata approvazione, da diverso tempo, di svariati progetti a sua firma e per i quali il pubblico ufficiale ha preteso 2 mila euro al fine di poterne dare l'approvazione finale con parere favorevole». Il comandante della finanza ritiene che la collaborazione può essere determinante per frenare reati di questa portata. «È importante che episodi gravi - dice il comandante provinciale della guardia di finanza, Giuseppe Cuzzocrea - come questi vengano denunziati da tutti i cittadini, senza discriminazione alcuna, che devono trovare nelle istituzioni il massimo sostegno nella lotta alla corruzione ed al mal costume, al fine di pretendere sempre comportamenti corretti - conclude il comandante provinciale della Guardia di finanza di Siracusa, Giuseppe Cuzzocrea - e trasparenti, volti esclusivamente al rispetto della legalità».

GA.SC.

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