Alla riserva di Pantalica un Tempio Rupestre

La scoperta potrebbe incrementare il turismo di una delle zone più belle della provincia. A individuarlo l’antropologo e presidente del Centro studio ibleo, Giuseppe Garro
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Un tempio rupestre nella riserva naturale di Pantalica, una scoperta che potrebbe incrementare il turismo di una delle zone più belle della provincia di Siracusa. A individuare il tempio l’antropologo e presidente del Centro studio ibleo, Giuseppe Garro. “Si tratta di un tempio – racconta Garro – che è interamente scavato nella roccia. Sorge su un ripido costone di una delle cave presenti lungo il corso della Valle sovrastando il fiume Anapo. La sua costruzione, che sembra risalire all’età preistorica, raggiunge nella sua maestosità una larghezza di 50 metri e un’altezza di 25 metri, a circa 100 metri sul fiume Anapo. È un unicum in tutto il Mediterraneo il tetto a forma di cupola, particolare nel suo genere, raggiunge, nella sua massima ampiezza, circa 20 metri che si raccordano con un’elaborata finitura trapeziale. Al centro una escavazione di tipo quadrangolare”. La zona di Pantalica negli ultimi anni è diventata uno dei centri di maggiore attrazione per il turismo ecosostenbile, anche se la sua fruizione è stata spesso complessa. Questa scoperta offre anche spunti di studio sui popoli che vissero negli Iblei nel periodo preistorico. “Se gli studi confermeranno la sacralità di tale struttura – sottolinea Garro - potremo ritenerci soddisfatti di esserci avvicinati alla civiltà di Hyblon”. L’azione di osservazione dell’ambiente religioso è stata resa possibile grazie a un’intesa tra il Centro Studio Ibleo e il Dipartimento Regionale Azienda provinciale Foreste demaniali di Siracusa.

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