Noto, torna la luce in una contrada dopo 20 anni

L'illuminazione pubblica arriverà presto in contrada Codalupo, popolato rione che si estende lungo la strada che da Noto arriva a Rosolini. Ma i pali della luce, quaranta in tutto, non illumineranno da subito l'intera contrada

NOTO. E luce sia. L'illuminazione pubblica arriverà presto in contrada Codalupo, popolato rione che si estende lungo la strada che da Noto arriva a Rosolini. Ma i pali della luce, quaranta in tutto, non illumineranno da subito l'intera contrada, tant'è che i residenti hanno già operato «distinzione tra cittadini di serie A (quelli che beneficeranno da subito dell'intervento del Comune di Noto) e cittadini di serie B (per loro solo la garanzia del completamento dei lavori)». Monta così la protesta tra quanti, specie agricoltori, vivono in quelle zone da più di venti anni lasciate nel fitto buio.
«Già facciamo i conti col degrado del territorio, con discariche abusive sparse in ogni angolo - spiegano i residenti - ora ci tocca litigare anche tra di noi per quel poco che ci spetta di diritto. Il Comune di Noto, al quale spettano gli interventi di riqualificazione della contrada, nel caso dell'illuminazione sta attuando la politica dei due pesi e due misure. Chiaramente la somma di cinquantamila euro, stanziata per far fronte all'intervento, non è sufficiente a coprire le spese e a garantire l'illuminazione in tutte le strade della contrada - indicano gli abitanti - tuttavia riteniamo ingiusto che molte famiglie dopo anni di attesa continuino a restare al buio».
«Sia chiaro - aggiungono i residenti - non siamo disposti ad attendere altri venti anni prima di vedere risolto il problema. Ecco perché fiduciosi, ma anche vigili, conteremo i giorni. L'importante è che l'opera non rimanga incompleta e che non si consumino atti discriminatori nei confronti di una parte della comunità». Rabbia ma anche serenità: «Esortiamo il sindaco perché si adoperi a trovare nuove risorse finanziarie per completare l'illuminazione delle strade dell'intera contrada». E da palazzo Ducezio arrivano le rassicurazioni. «A breve la zona sarà munita di quaranta corpi illuminati», ha detto il sindaco Corrado Bonfanti. «Ma non ci limiteremo al solo intervento dell'illuminazione pubblica. In cantiere c'è dell'altro». 

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