Melilli, sale il numero dei pozzi sequestrati

L'indagine scattata nei mesi scorsi dopo la segnalazione da parte di una residente della zona intanto prosegue

MELILLI. È salito a nove il numero dei pozzi privati di Città Giardino, a Melilli, posti sotto sequestro da parte della Procura di Siracusa per la presenza di tracce di idrocarburi. L'indagine scattata nei mesi scorsi dopo la segnalazione da parte di una residente della zona, intanto prosegue.
Sulla vicenda però è polemica aperta anche nella vicina Priolo dopo la richiesta del coordinatore del Pd priolese, Luigi Toppi che si era rivolto al sindaco, Antonello Rizza chiedendo di approntare un controllo sullo stato di potabilità delle acque attraverso le analisi incrociata di almeno due laboratori dei quali uno scelto fuori dalla Sicilia.
Dal Pd priolese si chiedeva anche di informare la cittadinanza sullo stato di manutenzione dei filtri a carboni attivi posti a garanzia dei pozzi e di rendere noti gli esiti delle verifiche. Da parte del sindaco Antonello Rizza è stato chiarito che «i controlli sullo stato dei pozzi e dell'acqua sono assicurati dalla Sai 8». «I controlli vengono periodicamente effettuati e rientrano tutti nei parametri previsti dalla legge - ha sottolineato il sindaco - peraltro vorrei tranquillizzare gli esponenti del Pd sul fatto che abbiamo istituito un tavolo permanente sull'acqua che si riunirà venerdì. Questa tempestività da parte di Toppi è inopportuna poiché questa amministrazione sta dimostrando da quando si è insediata e con i fatti la sua attenzione anche sullo stato di salubrità delle acque».  VI. COR.

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