"La Gelso M sarà fatta a pezzi"

La nave incagliata a Santa Panagia. Per avviare i lavori mancano i pareri della Provincia e del ministero per l’Ambiente

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Fatta a ”pezzi” per poi essere rimossa. A sette mesi dallo scorso 10 marzo, quando la nave cisterna «Gelso M» a causa delle avverse condizioni meteo si è incagliata sugli scogli di Santa Panagia, sono in dirittura d’arrivo le procedure per avviare i lavori di rimozione dell’imbarcazione lunga oltre 150 metri.
Ad assicurare che l’iter per ”liberare” la scogliera dall’ingombrante presenza sta andando avanti, è il comandante della Capitaneria di porto, Luca Sancilio. «In questa fase - ha spiegato il comandante - stiamo raccogliendo tutti i pareri necessari ad avviare le operazioni di rimozione dell’imbarcazione».
Una istruttoria complessa che ha già visto pronunciarsi i vigili del fuoco, in maniera positiva, e che attende adesso il parere del ministero per l’Ambiente, anche perchè l’area ricade in un territorio «Sin», Sito di interesse nazionale, e della Provincia. Una volta ottenuti questi due pareri si potrà passare alla successiva e più delicata fase di tutta l’operazione, la rimozione della nave cisterna a bordo della quale, lo scorso 10 marzo, c’erano 19 marittimi, tutti tratti in salvo con gli elicotteri della Marina militare e della Capitaneria di porto.

Un servizio nell'edizione di Siracusa del Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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