Noto, cimitero preso di mira da ladri

Dopo i casi di vandalismo, i parenti dei defunti denunciano saccheggi di ogni tipo: mancano dei controlli seri. Rubati oggetti ornamentali e fioriere
Siracusa, Archivio

NOTO. E' un luogo santo dove regna la pace, ma al tempo stesso è il posto più facile da profanare e fare, indisturbati, razzia di quel poco che c'è. E' il cimitero monumentale di Noto che sorge lungo la strada che dalla città barocca porta a Testa dell'Acqua, preso di mira da ignobili che dopo aver fatto, nel recente passato, razzia di vasetti in rame, ora hanno rivolto la loro attenzione a ben altro portando via oggetti ornamentali, d'arte funeraria e fioriere. Episodi moralmente condannabili che si stanno verificando con una certa frequenza, tant'è che in molti, tra i congiunti dei defunti, hanno segnalato diversi furti di oggetti di poche decine di euro, ma di grande valore affettivo.
Addirittura gli ultimi colpi messi a segno dai malviventi, gentaglia comune, hanno riguardato alcune opere artistiche in marmo: dalla semplice croce stilizzata al Cristo deposto.
La denuncia è del parente di un defunto che, indignato per l'accaduto, non vuole far passare sotto silenzio l'episodio. "Presenterò denuncia per quanto successo - dice il signor Vincenzo -, ma al tempo stesso chiederò che vengano intensificati i controlli, magari attraverso l'installazione di alcune telecamere nei punti nevralgici di tutta l'area. E' arrivato il momento, visto il reiterarsi del saccheggio di qualsiasi oggetto e anche di poco conto, che siano tenuti sotto stretta sorveglianza gli accessi al cimitero. E' compito dell'amministrazione comunale studiare un serio intervento per contrastare i furti. Non credo proprio che tali gesti, di inaudita gravità e di pessimo gusto, possano verificarsi durante il normale orario di apertura - afferma l'uomo -, ossia quando il camposanto è frequentato dai parenti dei defunti e dalle maestranze che all'interno di quel vasto luogo operano. Piuttosto, fatto ancor più spiacevole, è gente che agisce di sera, quando i cancelli sono chiusi e quindi in piena tranquillità hanno tutto il tempo per profanare quel luogo sacro".

Un servizio nell'edizione di Siracusa del Giornale di Sicilia in edicola oggi.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook