Riapertura della piscina comunale: a Noto inizia il conto alla rovescia

L’annuncio dato dall’assessore allo Sport Daniele Manfredi. Da sistemare ancora tetto e aerazione

NOTO. Chiusa tra mille polemiche lo scorso marzo, aperta - ma solo parzialmente - sul finire del mese successivo, tra qualche settimana sarà pronta a rispondere alla chiamata degli amanti delle nuotate. È la piscina comunale del complesso polisportivo Palatucci di contrada Zupparda che, prima ancora che con gli interventi da eseguire nonostante sia stata inaugurata da meno di tre anni, deve fare i conti con le eccessive bollette di energia elettrica e gas. Chiarite alcune vicende finanziarie (ma quante spese ruotano tutt'intorno alla gestione, e non solo della piscina?) e sanati taluni conflitti, oggi si contano solo i giorni che mancano all'apertura prevista per il prossimo mese. L'annuncio lo ha dato l'assessore allo Sport Daniele Manfredi dopo che nei giorni scorsi il Comune ha raggiunto l'accordo con la società che gestisce l'impianto.
"A seguito del protocollo siglato con la Rari Nantes di Siracusa - spiega Manfredi - tale società si è impegnata, a parziale copertura di quanto deve al Comune, a eseguire lavori di straordinaria manutenzione legati in primo luogo alla impermeabilizzazione del tetto. Ma c'è da rifare anche il sistema di aerazione". Vicenda del tutto risolta? "Non è proprio così", precisa senza alcuna esitazione l'assessore Manfredi. "La vicenda è complessa: in atto c'è ancora un contenzioso per spese di oltre centomila euro derivanti dal consumo di gas che il Comune, intestatario della fornitura, ha regolarmente pagato, mettendo però da parte le relative bollette. La responsabilità, se così si può dire, è da attribuire anche a chi aveva l'obbligo di vigilare sugli impianti (dando uno sguardo alle bollette), e non lo ha fatto. In media il Comune ha pagato 45 mila euro di gas l'anno, cifre enormi che hanno finito per gravare sul già precario bilancio comunale". Spese finite? Neanche per sogno. "Nel totale, che diventa ancora più pesante per il Comune, vanno compresi anche i non indifferenti consumi dell'energia elettrica - chiarisce l'assessore allo Sport -, oggi difficili da attribuire a ciascuna società che utilizza il Palatucci (dal campo di calcio ai servizi, dal crossdromo alla piscina) per la mancanza di singoli contatori. Anche in questo caso da sempre viene emessa unica bolletta intestata al Comune. Ma anche su questo fronte le cose sono destinate a cambiare", taglia corto Manfredi. "Entro la fine del prossimo mese, e in ogni caso prima di dare inizio alle specifiche attività, si provvederà a far installare singoli misuratori che registreranno il consumo di energia elettrica per ogni settore. In questo modo ciascuna società sportiva sarà chiamata a rispondere del relativo pagamento e non ci sarà modo di contestare la reale somma dovuta".

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