Scuola, lavori fermi al nuovo Einaudi

In commissione Edilizia scolastica il caso della struttura in costruzione alla "Pizzuta". Il presidente Di Lorenzo: ritardi assurdi

SIRACUSA. Potrebbero ricominciare a novembre i lavori al cantiere del nuovo «Einaudi» alla Pizzuta, fermi da mesi ormai. È quanto prevede il cronoprogramma della Provincia anche se i ritardi restano per dei lavori che dovevano iniziare prima del nuovo anno scolastico.
Il lungo iter burocratico per riassegnare i lavori ad una nuova ditta era stato sbloccato dalla Provincia nei mesi scorsi, ma gli interventi non sono ancora iniziati, mentre accanto, nel quartiere, c'è il nuovo immobile, quello che ospita il Gargallo, istituto inaugurato il mese scorso, la cui costruzione è iniziata quasi in contemporanea con quella dell'Einaudi.
Il caso dei lavori bloccati del cantiere della Pizzuta è stato affrontato dalla commissione Edilizia scolastica della Provincia che ha chiesto chiarimenti. «Sollecitiamo l'amministrazione - afferma il presidente della commissione, Rosario Di Lorenzo - a dare immediato corso ad ogni adempimento amministrativo che serva a consegnare i lavori alla nuova ditta aggiudicataria per completare questa scuola». Per Di Lorenzo non sono giustificabili tutti questi ritardi. «Riteniamo - aggiunge - troppo dilazionate e lunghe nel tempo le attività di preparazione e inizio lavori, anche in considerazione del fatto che i lavori in questa scuola sono iniziati quasi in contemporanea con quelli dell'altra che è stata ultimata e consegnata agli studenti».
La zona della Pizzuta, tra l'altro, è stata concepita proprio come una grande area scolastica attrezzata di ogni confort per gli studenti, con ampi parcheggi, aree sportive, e i lavori finiti alla nuova scuola, che per il momento ospita il Gargallo, in attesa che vengano ultimati i lavori nell'edificio storico di Ortigia, sono un esempio di un'opera pubblica finalizzata proprio a diminuire i costi di locazione che l'ente di via Roma paga tuttora per i tanti edifici scolastici del territorio provinciale. Difatti i costi per gli affitti che l'ente sostiene per i locali di via Pitia, dove si trova l'Einaudi, sarebbero pari a circa 500 mila euro l'anno. «Questa situazione di attesa - aggiunge Di Lorenzo - implica un senso di sfiducia nelle istituzioni e dà l'impressione a chi attende risposte dell'inefficienza nell'operato della pubblica amministrazione, per questo chiediamo un impegno concreto nell'interesse degli studenti e della collettività».
A confermare che l'iter è in fase di conclusione è l'assessore provinciale all'Istruzione, Arturo Rizza, che sta seguendo le varie fasi. «Speriamo entro poche settimane di concludere l'iter per il nuovo appalto - osserva - e quindi il tempo che la ditta prepari il cantiere, i lavori potrebbero iniziare a novembre. Interventi che avrebbero una duplice validità: intanto darebbero una boccata d'ossigeno per l'economia del territorio già in crisi, e per l'ente i lavori finiti garantirebbero un recupero sugli affitti in base al percorso già avviato in altre scuole».

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